Il dispiacere delle piccole cose

Spesso ciò che scrivo, lo scrivo per me, a quegli sparuti lettori che si imbattono nelle mie parole chiedo scusa.
Il silenzio è più disarmante di qualsiasi lite. Contro il silenzio non ci sono controbattute, non ci sono ragioni, c’è il nulla.
Cosa mi spinga a voler ancora trattenerlo nella mia vita forse non lo so spiegare nemmeno a me stessa. In fondo ci sono cose che mi hanno lasciato perplessa e mi hanno posta di fronte all’interrogativo: ma davvero voglio questo per me?
Forse è quella smania di lottare per le cose, per non lasciare nulla di intentato, per non sentirmi sconfitta senza aver risolto un problema.
Eppure dovrei rassegnarmi al fatto che a non essere capace di risolvere i problemi ho iniziato molto presto, tipo alle elementari.
E mi stupisco da me per la solerte dedizione a sbattare contro un muro sperando di abbatterlo. E invece guarda cosa trovo? Un silenzio, parole che – se e quando arriveranno – probabilmente faranno più male del silenzio stesso.
Non sono una che riesce a tenersi il dolore per sé, quando sto male chiamo a raccolta i miei amici più cari e ho bisogno di sviscerare la questione, sentire punti di vista diversi dai miei e finire per fare sempre di testa mia.
Stavolta sto resistendo ai miei impulsi da donna istintiva. Resisto al silenzio senza cercare di batterlo con le parole. Probabilmente c’è la consapevolezza che sono state tutte le parole che ho speso a generare questa assenza che fa male.
Quello che più mi riesce difficile è capire cosa voglio io. Mi soffermo sul dispiacere delle piccole cose.
Non voglio non poter più stare sul tuo divano, mentre i gatti più invadenti che io conosca ci impediscono la visione di una qualsiasi cosa e ridere di questo loro intrommersi sempre e comunque.
Non voglio non poter più preparare cene e pranzi a quattro mani, con le seppie che esplodono in giro e i baci furtivi tra una rimescolata al ragù e l’impastare delle orecchiette.
Non voglio non vederti più girare in casa mia col mio accappatoio per poi finire per far tardi ovunque dovessimo andare.
Ma.
Ma non voglio nemmeno più discutere per il tuo non voler parlare di te, cosa che ti è venuta spontanea fino a poco tempo fa.
Nemmeno trovarmi a dubitare di come passi il tuo tempo quando non mi dici cosa è successo in sparizioni di ore.
Non voglio più quello sguardo che ho conosciuto troppo bene di recente. Duro, impenetrabile, da vero stronzo.
Per me, vorrei riuscire a vivere le cose con più leggerezza e soprattutto con meno aspettative, anche quando sono gli altri a fornirmele. Vorrei smettere di pensare che confrontarsi e talvolta litigare sia l’unico modo di mandare avanti le relazioni.
Io volevo conoscerti e tu non volevi farti conoscere. Alla fine è tutto qua. Forse.
Advertisements

2 thoughts on “Il dispiacere delle piccole cose

  1. enricogarrou May 13, 2015 at 2:39 pm Reply

    Le tue richieste sono più che legittime, ma sicuramente hai scritto la verità nel finale del tuo post: “Io volevo conoscerti e tu non volevi farti conoscere.” E’ molto comodo fare i propri comodi e non rendere conto di niente. Un abbraccio

    • LaLetteraVi May 13, 2015 at 2:43 pm Reply

      ho il difetto di amare la trasperenza quasi quanto cerco di essere trasparente io nei rapporti con gli altri. e spesso questa cosa mi si ritorce contro purtroppo.
      grazie, un abbraccio a te.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Confessioni di una falena

(ma prima ero un vampiro)

Sciorteils

Mi garba scrivere racconti brevi. Dove meglio di qui, che non rompo i coglioni a nessuno?

AGRUMI

Spremute acide di una viaggiatrice sentimentale

io ricomincio da me

e ora siamo in 3...

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Pronti per cambiare il mondo

Druid Earyn - Pronti per cambiare il mondo

spinadirosa

non avere le idee chiare è un buon inizio per la conoscenza

Willy Worka

Lavorare all'estero non è mai stato così facile

alcuni aneddoti dal mio futuro

da grande voglio fare lo scrittore americano

DEMIAN

[Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito.] Hermann Hesse

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Le storie sono ovunque

E gli altri che fanno? Sono normali?

Le mille e una Tavola

Autobiografia culinaria

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

CULTURA SALENTINA

Rivista di pensiero e cultura meridionale

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Music For Travelers

One good thing about music, when it hits you, you feel no pain (Bob Marley)

adoraincertablog

...un messaggio in bottiglia....

Ali di Velluto

per non perderla, falla tua per sempre

il bisogno di scrivere

Scrittore è chiunque scrive

Dovesei

Come What May

Diario di un ninfomane per bene

Calcoli di una mente intollerante alla matematica

intorno

omerico, isterico, generico, chimerico, clisterico

Prigioniera_Del_Deserto

Portate Acqua per i miei Vasi Sanguigni

intempestivoviandante's Blog

Racconti, teatro, letteratura

Willyco

in alto, senza parere

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

MM - MERIDIAN MAURA

MM - Meridian Maura, un nuovo stato mentale al di là di ogni tradizionale linea di longitudine. Dopo tutto il fuso orario è solo un'illusione.

mammagisella

Mi nascondo in un blog da mamme per dire cose anche da non mamma

settembre

(come la sabbia del mare che si appiccica alle gambe)

Milano svelata

la città svelata a chi non la conosce ....ma anche senza veli

Pirofobia

Tutte le parole che non ho detto.

Il blog di Sevy

Lancio banane al di là delle staccionate

FEDIFRAGO ®

NIHIL CONSCIRE SIBI, NULLA PALLESCERE CULPA

orearovescio

scrivere è entrare nelle ore a rovescio

m3mango

Se vieni, è il miglior apprezzamento.

A Regola d'Arte!

spazio dedicato a tutti coloro che amano o odiano l'arte

MrsBean. pensieri e vita da mrsbean.

Pensieri di una diversamente giovane. Margherita Penza.

uaresovain

u probably think this blog is about u

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

baciati dall'ansia

Gente con più capelli che anima.

Occhi al futuro

Viviamo il presente per costruire in esso il nostro futuro

The Moment Between Moments

I'm always looking for the perfect moment..with photography I can make it last forever

%d bloggers like this: