Storie che mi racconto negli occhi degli altri

Le città al crepuscolo svelano quella faccia inattesa, malinconica.
Camminare per Milano mentre il sole scende, le mani in tasca, lo sguardo che vaga: in alto, verso le terrazze sommerse dal verde, privilegio di pochi; in basso a guardare i volti della gente, che non si accorge nemmeno di uno sguardo addosso.
Non ci siamo più abituati a farci domande con gli occhi mentre camminiamo in direzioni opposte. Chi sei, da dove vieni e dove vai? Cerco sempre di indovinarlo da una piega delle labbra, dal vestito e dal passo.
Uomo, alto, canuto, probabilmente un avvocato che ha tirato più tardi su qualche caso, tornerà a casa dove la donna delle pulizie ha lasciato la camicia bianca per domani, sull’ometto, accanto al letto. Aprirà la porta e sarà sommerso dal deodorante che detesta, ma tanto è inutile chiedere a Tilda di cambiarlo, ci sta così poco in quella casa che non la sente nemmeno sua. Una carriera incredibile, mille letti di donne diverse, mille notti a studiare le sentenze e rivedere ogni comma e ritrovarsi anni dopo a mangiare un pacchetto di crackers sul divano bianco, con le notizie in tv che corrono bluastre sul suo viso assente.
Donna, paffuta, ha un forte profumo addosso, mi toglie il fiato e mi infastidisce. La gonna è sgualcita, segno di una sedia da ufficio che le è stata appiccicata per ore. Le sopracciglia contratte a formare due apostrofi nel mezzo, non è stata una grande giornata. Segretaria da anni, con un capo che cambia ciclicamente, mai docile abbastanza, mai contento, mai. Sulle mani si nascondono i lavori di casa oltre ai ticchettii su una tastiera. Due ciuffi bianchi si fanno spazio tra il biondo e la fronte corrucciata. Il passo trascinato di chi non sa scegliere tra il posto da cui esce e quello dove andrà, dove probabilmente la attende un altro capo, lo stesso da anni, a testimoniarlo una fede opaca come il suo sguardo.
Avrà poco più di trent’anni, un residuo di abbronzatura portata dalla spiaggia di Ibiza sotto le maniche arrotolate della camicia e tra i tanti braccialetti. Gli occhi sono illuminati mentre parla al telefono e sorride. Lo zaino ha preso la forma rettangolare di un computer, una volta a casa prenderà vita per le ultime mail della giornata, mentre altre telefonate seguiranno prima di avvolgere tra le mani una birra e sorridere alla compagnia di quella sera.
Lei non cammina verso nessun posto. È seduta come ogni giorno all’ingresso di una chiesa, i capelli scarmigliati, i piedi nei calzini bianchi e consunti di spugna, poco da parte un paio di ciabatte da piscina scolorite. Si guarda le unghie, le mezzelune nere, occhi sospesi liquidi alla ricerca di verità. Un cartello sgrammaticato in grembo recita di difficoltà e bisogni, un fazzoletto coi buchi, srotolato sul marciapiede, ha raccolto qualche euro di risposta.
Continuo la mia strada, negli occhi flash di persone che non conoscerò mai e che pure porterò fino alla soglia di casa.
Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Confessioni di una falena

(ma prima ero un vampiro)

Sciorteils

Mi garba scrivere racconti brevi. Dove meglio di qui, che non rompo i coglioni a nessuno?

AGRUMI

Spremute acide di una viaggiatrice sentimentale

io ricomincio da me

e ora siamo in 3...

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Pronti per cambiare il mondo

Druid Earyn - Pronti per cambiare il mondo

spinadirosa

non avere le idee chiare è un buon inizio per la conoscenza

Willy Worka

Lavorare all'estero non è mai stato così facile

alcuni aneddoti dal mio futuro

da grande voglio fare lo scrittore americano

DEMIAN

[Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito.] Hermann Hesse

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Le storie sono ovunque

E gli altri che fanno? Sono normali?

# I Feel Betta

Autobiografia culinaria

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

CULTURA SALENTINA

Rivista di pensiero e cultura meridionale

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Music For Travelers

One good thing about music, when it hits you, you feel no pain (Bob Marley)

adoraincertablog

...un messaggio in bottiglia....

Ali di Velluto

per non perderla, falla tua per sempre

il bisogno di scrivere

Scrittore è chiunque scrive

Dovesei

Come What May

SLACCESCARPATE

Calcoli di una mente intollerante alla matematica

intorno

omerico, isterico, generico, chimerico, clisterico

Prigioniera_Del_Deserto

Portate Acqua per i miei Vasi Sanguigni

intempestivoviandante's Blog

Racconti, teatro, letteratura

Willyco

in alto, senza parere

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

MM - MERIDIAN MAURA

MM - Meridian Maura, un nuovo stato mentale al di là di ogni tradizionale linea di longitudine. Dopo tutto il fuso orario è solo un'illusione.

mammagisella

Mi nascondo in un blog da mamme per dire cose anche da non mamma

settembre

(come la sabbia del mare che si appiccica alle gambe)

Milano svelata

la città svelata a chi non la conosce ....ma anche senza veli

Pirofobia

Tutte le parole che non ho detto.

Il blog di Sevy

Lancio banane al di là delle staccionate

FEDIFRAGO ®

NIHIL CONSCIRE SIBI, NULLA PALLESCERE CULPA

orearovescio

scrivere è entrare nelle ore a rovescio

m3mango

Se vieni, è il miglior apprezzamento.

A Regola d'Arte!

spazio dedicato a tutti coloro che amano o odiano l'arte

MrsBean. pensieri e vita da mrsbean.

Pensieri di una diversamente giovane. Margherita Penza.

uaresovain

u probably think this blog is about u

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

baciati dall'ansia

Gente con più capelli che anima.

Occhi al futuro

Viviamo il presente per costruire in esso il nostro futuro

The Moment Between Moments

I'm always looking for the perfect moment..with photography I can make it last forever

%d bloggers like this: