Tornassi indietro

Mi ricordo che da bambina, mentre cercavo di prender sonno, immaginavo la mia vita da grande. E tenevo a mente ogni cosa e la sera dopo riprendevo da dove mi ero interrotta crollando nel sonno. Non ero ancora diventata una serie tv dipendente che già stavo tracciandomi la strada.
A prescindere da quello che sognavo in quel momento (ricordo ancora quasi tutto), non ho mai smesso di pensare che il mio futuro fosse nella moda. Mai, fino a quando non ho iniziato a lavorarci davvero. Come si fa in adolescenza ad avere la misura dei sogni? Come si fa a sapere da prima che quello che ci sembra bello potrebbe non esserlo?
Così stamattina pensavo a cosa direi alla me adolescente alle prese con la scelta del liceo prima, della facoltà poi.
Ho disegnato in maniera copiosa per tutta l’infanzia, in tutte le case dei miei parenti c’era un mio quaderno, entravo, salutavo diligente e andavo a prendere carta e matite colorate. Per tutto il tempo della visita, i miei chiacchieravano, prendevano il caffè in compagnia e io mi eclissavo testa china sui disegni. La maggior parte delle volte erano dame ottocentesche con abiti gonfi di crinoline, ricchi di bottoni e ruches, broccati pesanti, balze e pizzi. All’epoca credo che il mio cartone preferito fosse “La stella della senna”, in generale tutti quelli dove le donne erano imbalsamate in mongolfiere di tessuto. Ho incanalato questa passione nel tentativo di diventare costumista, ma dalle mie parti non c’era una scuola specifica e frequentare il professionale per stilisti di moda non era esattamente quello che volevo. Ho pensato al liceo artistico perché, continuando a disegnare, avrei potuto comunque avere una formazione più ampia in altre materie. O almeno era quello che pensavo. Non la tiro per le lunghe, tra una vicissitudine e un’altra ho dovuto cambiare i miei progetti e ho terminato i miei studi con una specializzazione come progettista di moda. Dal giorno della mia tesi non ho più preso una matita in mano; dopo anni di lavoro nel commerciale di aziende di abbigliamento con nomi anche abbastanza altisonanti, mi rendo conto che non rifarei le stesse scelte. Mi sento sepsso aliena in questo mondo, non mi importa nulla di spendere uno stipendio in scarpe e borse, di seguire le mode, di vantarmi di lavorare per marchi importanti. Ogni volta che con una nuova conoscenza dico quel che faccio vedo l’espressione degli altri allargarsi in un sorriso con un “ah però” esplicito o sottinteso. E spesso cerco di far capire che no, non è tutto così bello come pensano (e pensavo). Al contempo vivo in un contrasto, tendo ad ammirare la gente vestita di gran classe, impeccabili, sempre a posto come io credo non riuscirò mai a essere. Forse un giorno riuscirò a trovare un compromesso tra quello che sono, il mio rifiuto per spese folli (che tanto non posso permettermi) e la voglia di avere un’immagine sobria ma curata.
Tornando alla me adolescente direi di tenere il disegno come passione e dirottare i miei studi verso la giurisprudenza o verso le lingue, magari per fare l’insegnante o lavorare in qualche ambasciata o qualunque cosa permetta di usare lingue diverse dalla mia. Le direi di interessarsi di più e prima ai temi sociali, alla politica, alla storia, di scegliere prima di fare volontariato. Le farei capire che la religione sarebbe solo una parentesi indotta dall’ambiente familiare e che dà meno lucidità verso tanti temi della vita.
Ma col senno di poi non si costruisce nulla e sarebbe bene che tentassi di ricominciare a sognare, come facevo da piccola, per capire come posso cambiare le cose che mi stanno strette.
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15 thoughts on “Tornassi indietro

  1. scrittore5-5 July 26, 2016 at 10:23 am Reply

    appunto. Inizia a sognare di nuovo. Magari se tornassi indietro a fare scelte diverse, un giorno avresti pensato “chissà se…” Succederà smepre cosi

    • LaLetteraVi July 26, 2016 at 10:31 am Reply

      beh sì, succede un po’ meno se sei un po’ soddisfatto di quello che fai però.

  2. Fedifrago ® July 26, 2016 at 10:25 am Reply

    La differenza tra sogni e progetti a volte può essere minima ….

    • LaLetteraVi July 26, 2016 at 10:31 am Reply

      a quarant’anni progettare di diventare avvocato o insegnante è un po’ difficile 🙂

      • Fedifrago ® July 26, 2016 at 11:01 am

        Avvocato certamente …..per l’insegnamento dipende, possiamo sempre organizzare una scuola, io posso,insegnare tecniche di vendita avanzate 😜

      • LaLetteraVi July 26, 2016 at 12:27 pm

        temo di non avere molte competenze per insegnare, ma se mi fai fare la segretaria ben pagata ci posso pensare!

  3. szandri July 26, 2016 at 10:35 am Reply

    Sai che pensavo proprio la stessa cosa qualche giorno fa? Quando ero piccola sognavo di fare la scrittrice. Sono diventata tutt’altro. 🙂 Però è stato un bellissimo sogno.

    • LaLetteraVi July 26, 2016 at 10:37 am Reply

      da grande ho imparato che i sogni e le passioni è più bello che rimangano tali, quando diventano lavori è possibile che non siano più così interessanti.

      • szandri July 26, 2016 at 10:37 am

        Sì è vero. Un po’ come gli amori acerbi.

  4. Gintoki July 26, 2016 at 1:09 pm Reply

    Da piccolo sognavo di fare mille cose e nessuna, col risultato che oggi mi sembra non mi piaccia niente perché ogni cosa smontata dall’aura di sogno ha risvolti negativi. Probabilmente sarà lo stesso per chi esclama “ah però!” quando gli dici cosa fai, è sempre questione di prospettive, pensa per me ad esempio è divertente anche gestire un b&B, conosco un ragazzo che lo fa e quando gli ho detto cosa pensavo ha risposto “Io invece mi rompo proprio e non mi piace per niente”.

    • LaLetteraVi July 26, 2016 at 1:19 pm Reply

      anche quella è una cosa che più volte mi è passata per la testa. credo che dipenda da cosa senti ti appartenga e non sempre è una sensazione costante nel tempo, sarebbe bello ci fosse più possibilità di variare nella vita, ma è già difficile riuscire a tirare le spese talvolta.

  5. intorno July 26, 2016 at 3:14 pm Reply

    hai sbagliato sogno?

    • LaLetteraVi July 26, 2016 at 3:18 pm Reply

      direi di sì, posso ricominciare da capo?

      • intorno July 26, 2016 at 4:29 pm

        da capo no, ma un nuovo inizio non si nega a nessuno

      • LaLetteraVi July 27, 2016 at 8:35 am

        sperem 🙂

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