Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?

Si cantava nelle pinete d’estate, nelle parole immortali di De André, senza capire fino in fondo. Certe parole le capisci solo dopo anni e amori o quelli che credi tali. E ascoltarla, riascoltarla, sentirsi parte di certi passaggi senza che ci sia veramente stato un amore di cui chiedere. Si cambia? Sì, ti cambia tutto.
Ti cambia il lavoro e il suo modo di insegnarti l’adattamento e il compromesso, il sentirsi non valorizzati, talvolta ignorati nonostante tutto.
Ti cambia la gente che ti guarda e nei suoi occhi cerchi di indovinare giudizi e pensieri, te ne fai cruccio, cambi pelle per cambiare i loro sguardi.
Ti cambia la storia della tua famiglia, che un giorno hai iniziato a vedere in maniera diversa, con sentimenti da adulta, non da bambina ammaliata dalla perfezione di ciò che si conosce. Quell’incanto si rompe e impari che la perfezione non esiste, mai, che avevi confuso l’amore filiale con la perfezione.
Ti cambia l’indipendenza, quando non hai vicino qualcuno che ti cambi la lampadina fulminata in bagno, nessuno che ti spieghi le tasse, come si cuoce il polpo, la vita. Che poi la vita non te la può spiegare nessuno, perché al limite ti può spiegare la sua, non la tua.
Ti cambia il pianto che non trova motivo e piangi per non avere un motivo per piangere in un diuvio di lacrime da riempirci l’acquaio.
Ti cambia il sorriso di un bambino che non è il tuo, che ti fa capire che non volevi un figlio, se fosse arrivato lo avresti accolto, magari saresti stata una buona madre, ma non hai vissuto la smania della perpretazione della specie e del tuo sangue.
Ti cambia ogni singola uscita con uomini che non ricordi nemmeno più, che non avresti mai immaginato, ma di uomini ce ne sono stati tanti, chi si è fermato per una sera, una birra, ed è sparito per tua o propria volontà; chi è rimasto impigliato nel disordine dei capelli per aver detto una frase che ti ha segnata per sempre e si è fermata come un nodo indistricabile; chi è restato incastrato tra le costole, aggrappato dopo lo scossone che hai dato al cuore per liberarti di un dolore che si è solo appoggiato un po’ più in giù e ogni tanto morde famelico lo stomaco per reclamare la sua presenza.
Ti cambia la paura della tua identità, il fare a botte con la tua femminilità, quell’arma a doppio taglio che ti porta ad ammaliare chi non avresti mai creduto, in una notte che fuori piove forte e il vento fa ciondolare i lampioni appesi, circondati da auree di spilli fitti venuti giù dal cielo, mentre il tuo viso è illuminato di azzurro e riflette risposte adulanti, che dureranno il tempo di un respiro ansimante di piacere. Quella stessa femminilità che ti porta invece a pensare: non vedete? non vedete cosa c’è tra le labbra disegnate dal rossetto, i seni generosi, gli sguardi di malizia? C’è la voglia di sentirmi accettata, voluta, cercata anche oltre questo velo fatto di carne e ossa che mi permette di muovermi per il mondo.
Ti cambia la paura del futuro a cui non pensi mai, come se il futuro fosse un problema di un’altra me, perché quella di dieci anni fa chi la conosce più? E non so se mi abbia aiutata a superare i problemi di oggi, perché dovrei pensare di poter essere d’aiuto alla me cinquantenne?
Ti cambia capire, per voce altrui, che certe parole che feriscono arrivano dall’invidia, che non avresti mai pensato di poter essere invidiata fino a quando non ti dicono che hai qualcosa che manca ad altri, hai personalità. E lo sapevi, ma non te lo dicevi da sola per non sentirti immodesta e presuntuosa, le parole degli altri contano sempre più delle tue. Quella dipendenza dal giudizio altrui non è cambiata mai, lei no.
Ti cambia la consapevolezza che scegliere e farsi scegliere è un gioco di equilibri: forse non ho mai scelto, ma non mi sono nemmeno sentita scelta. Accadevano intrecci di vite. Quanti ce ne vogliono per arrivare a sentirsi mature, più sicure di sé, per coltivare la propria autostima e non vivere per rinfocolare quella altrui? Lo chiamavi amore e non ti spieghi perché (scusa Fabrizio).
Sono riusciti a cambiarmi,
ci sono riusciti lo sai.
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33 thoughts on “Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?

  1. intorno July 28, 2016 at 4:11 pm Reply

    non sei più quella di una volta

    • LaLetteraVi July 28, 2016 at 4:24 pm Reply

      “mi sento confusa” (cit)

      • intorno July 28, 2016 at 4:46 pm

        “confusa e felice”? (cit.)

      • LaLetteraVi July 28, 2016 at 5:09 pm

        Tutto merito di un bicchiere di vino con un panino.

      • intorno July 28, 2016 at 5:35 pm

        Avevano ragione Al Bano e Romina Power (“felicità è un bicchiere di vino con un panino”)

  2. Fedifrago ® July 28, 2016 at 5:19 pm Reply

    Si dice che ciò che non uccide fortifica …..magari è vero

    • LaLetteraVi July 28, 2016 at 5:39 pm Reply

      Son qui che cerco di capirlo da qualche lustro.

  3. EroUnaLo' July 28, 2016 at 8:11 pm Reply

    Che. Meraviglia.

    • LaLetteraVi July 28, 2016 at 9:04 pm Reply

      Credimi se dico che detto da te vale di più.

      • EroUnaLo' July 28, 2016 at 9:05 pm

        Addirittura <333

      • EroUnaLo' July 28, 2016 at 9:07 pm

        (Grazie)

      • LaLetteraVi July 29, 2016 at 7:13 am

        🙂

  4. rodixidor July 28, 2016 at 8:49 pm Reply

    • LaLetteraVi July 28, 2016 at 9:05 pm Reply

      Ti aspettavo. Non l’ho messo di proposito.

      • rodixidor July 28, 2016 at 9:07 pm

        Bello collaborare con te 🙂

      • LaLetteraVi July 29, 2016 at 7:14 am

        piacere reciproco 😀

  5. szandri July 29, 2016 at 7:30 am Reply

    Mi piace molto questo post, anche se non riesco a decidere se sa di gioia o tristezza. Forse semplicemente malinconia :).

    • LaLetteraVi July 29, 2016 at 7:45 am Reply

      posso dirti che non ero triste mentre scrivevo, è più una presa di coscienza e un’autoanalisi sull’onda della musica. mi capita spesso 🙂
      alla fine credo che i cambiamenti siano necessari e auspicabili, non sempre sappiamo dove ci porteranno, ma di sicuro fanno crescere. saperli accettare è una cosa molto bella.

  6. scrittore5-5 July 29, 2016 at 10:24 am Reply

    Bello =)

  7. B. Polare July 29, 2016 at 5:39 pm Reply

    Ti leggo e so che parli a te stessa, ma è anche se parlassi un po’ a me. Però a 34 anni, io che ho sempre scelto, sempre più spesso sento la mancanza di essere scelta. Anche se dubito che la cosa faccia per me.

    • LaLetteraVi August 1, 2016 at 7:37 am Reply

      non si può mai dire nulla nella vita, se è quello che vuoi ti auguro di provare e se non ti piacerà sceglierai di non essere scelta 🙂

  8. 15sett July 29, 2016 at 9:44 pm Reply

    che brava. mi piace l’equilibrio fra sentimenti e ragione, mi spiace intuire, qua e là, una nota di disillusione. che sia così oppure no ammiro, comunque, la capacità di dare una forma a tutto questo. personalmente, non ne sarò mai capace.

    • LaLetteraVi August 1, 2016 at 7:38 am Reply

      è bello trovarti anche qui. grazie per le belle parole Matteo, è come una corrente che lascio scorrere, semplicemente. la disillusione aspetta solo di essere smentita.

  9. kovalski August 2, 2016 at 7:24 am Reply

    questo cambiare, prova a guardarlo come il tuo divenire.
    perché, sai, vista da qui, a noi piace come ti vediamo.

    • LaLetteraVi August 2, 2016 at 7:36 am Reply

      arrossisco e ti ringrazio di cuore.

      • kovalski August 2, 2016 at 5:02 pm

        🙂

  10. massimolegnani August 2, 2016 at 8:15 am Reply

    il cambiamento è vita in evoluzione, più che un condizionamento subito dall’esterno è il risultato di un continuo confronto, spesso inconsapevole, tra il dentro e il fuori.
    ml

    • LaLetteraVi August 2, 2016 at 10:15 am Reply

      delle volte però il condizionamento esterno è forte e difficilmente arginabile. bisogna imparare il confronto, bisogna anche renderlo produttivo. si cambia solo se si ha voglia di cambiare, ma spesso è anche una necessità.

  11. Emigrante August 2, 2016 at 11:36 am Reply

    Post in cui scommetto hai cristallizzato il pensiero mentre lo scrivevi, non premeditato.

    • LaLetteraVi August 2, 2016 at 1:54 pm Reply

      più o meno sì, mentre ascoltavo la canzone, appunto. ho solo dato una rilettura come faccio sempre, la maggior parte dei post li scrivo così.

  12. BarbieBastarda August 3, 2016 at 2:43 pm Reply

    Stupendo! Mi sono emozionata e ritrovata molto nelle tue parole. Sarebbe da confrontarsi punto per punto, ma non è il luogo. Cmq grazie! 🙂

    • LaLetteraVi August 3, 2016 at 2:58 pm Reply

      quando vuoi, anche in altri luoghi 🙂 dovrò aggiornare il mio profilo con l’email.

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