La scatola rossa

Sono una nostalgica degli oggetti della memoria. Chiamatemi accumulatrice se preferite, posso essere d’accordo sul fatto che si tratti di una malattia.
Ho una scatola rossa, ha un’etichetta che recita “Memories”. Uno potrebbe pensare che si tratti di foto e invece non ce n’è nemmeno una di foto. Sono foto per me.
C’è la prenotazione di un weekend in montagna, in una spa, due giorni in cui dimenticare anche la propria identità, dedicati allo stare bene. Stare bene aggirandosi tra saune, piscine, idromassaggi, sesso e cibo. L’apoteosi delle cose migliori della vita. Poco importa se quella persona è stata una meteora di cui a volte dimentichi anche l’esistenza, quello che resta è la sensazione di esserti concessa quello che desideravi.
C’è la cartina di Berlino, l’ingresso al museo, tutto quello che hai collezionato in quei giorni in un viaggio rimandato per troppo tempo, durato un fiato e da ripetere al più presto.
C’è un biglietto di un viaggio in metropolitana, mentre aspetti di arrivare con il tuo borsone al punto di incontro stabilito, una macchina che ti attende, il mare in un giorno di pioggia e un piatto di spaghetti allo scoglio, parole, tante parole. Un’intesa di quelle che vorresti tenere per la vita, qualunque cosa accada, perché è una promessa a due, niente silenzi, niente sparizioni. Per ora quel biglietto lo conservi, come monito.
C’è un bigliettino, di quelli lasciati sul tavolo perché lo trovi un’altra persona, che pensi sia una cosa che fa bene al cuore come poche, forse perché è stato un modo per comunicare nella tua famiglia per molto tempo. “Mamma sono uscita, torno presto” “Nel forno c’è un pezzo di torta, noi siamo andati ad accompagnare la zia” “Buongiorno, la moka sul fornello è pronta, devi solo accenderla”.
Questo recita: “Grazie di tutto amore” e un cuore disegnato. Dietro quel biglietto un mese intenso di convivenza con mia sorella dopo la recente perdita della persona più cara segnata sui palmi delle mani, nella luce degli occhi, nelle pieghe di un sorriso che conosco più del mio e tardava a tornare. Notti a parlare nel buio, abbracci infiniti, il mio fare la buffona solo per conquistare un minuto di spensieratezza. C’è tutto l’amore del mondo.
C’è la trascrizione di qualche vecchio sms, quando ancora andavano gli sms e io li trascrivevo, roba folle a pensarci oggi, ma sono lì.
C’è la ricevuta di qualche cena fuori, quando avrò perso le tracce di quel che significava forse andrà via da quella scatola.
C’è qualche invito a dei matrimoni, quelli delle persone importanti, sempre presenti anche nelle grandi assenze.
Ci sono i disegni di qualche nipote putativo, col tuo nome su, fatto per te e solo per te, che madre magari no, ma zia lo saresti stata proprio volentieri.
Ci sono biglietti di concerti (anche se molti sono appesi in una bacheca in bella vista), un tempo ci scrivevi su anche con chi ci eri andata, poi il tempo non basta e ti affidi al ricordo.
Biglietti di treni o pullman presi per seguire sogni o follie, le ultime di più, questa cosa del viaggio legato alla mattana ti è piaciuta sempre così tanto perché ti fa sentire come dentro un film.

Il quadro finale è che quella scatola rossa è una raccolta di attimi di felicità. Anche se aprirla è come versarsi addosso una nostalgia senza fine e gli occhi diventano lucidi e le labbra un po’ tremano. Tante volte pensi di buttare via tutto, il passato sta bene in quello che ricordi, senza bisogno di appendici materiali, le cose belle sono quelle che ricordi senza bisogno di aiuti, ma poi proprio non ce la fai a rinuncuarci e rimane lì tra i libri e le bollette.
Advertisements

21 thoughts on “La scatola rossa

  1. Simone, quello di @purtroppo August 30, 2016 at 4:21 pm Reply

    Le cose importanti sono quelle che ricordi. Ma che bella una scatola così…

    • LaLetteraVi August 30, 2016 at 6:39 pm Reply

      Almeno fino al giorno in cui impazzirò e butterò tutto, anche questo mio enorme cuore tra le stelle.

      • Fedifrago ® August 31, 2016 at 3:35 pm

        E oltre l’azzurro della tenda nell’azzurro tu volerai
        😉

      • LaLetteraVi August 31, 2016 at 3:47 pm

        le tende sono bianche, va bene lo stesso?

      • Fedifrago ® August 31, 2016 at 3:53 pm

        Nella donna cannone era azzurra 😉

      • LaLetteraVi August 31, 2016 at 3:54 pm

        eh, ma in questo caso sono io la donna cannone 😉

  2. intorno August 30, 2016 at 6:51 pm Reply

    Ho ricevuto una cassetta in legno di vini a Natale scorso. Ce l’ho in bella vista nel mio studio ancora intatta. La scorsa settimana ho pensato di scolarmi le bottiglie e metterci dentro i miei ricordi. Che coincidenza.

    • LaLetteraVi August 30, 2016 at 8:31 pm Reply

      La parte migliore è quella in cui ti scoli i vini.

    • Fedifrago ® August 31, 2016 at 3:36 pm Reply

      Se serve aiuto per scolare i vini non esitare a chiedere…..

      • intorno August 31, 2016 at 4:44 pm

        so di poter contare su di te!

  3. intorno August 30, 2016 at 6:59 pm Reply

    ci vuole polso e pure mano ferma. si butta via tutto e si ricomincia a creare ricordi nuovi di zecca

    • LaLetteraVi August 30, 2016 at 8:34 pm Reply

      Riuscirci.

      • intorno August 30, 2016 at 10:03 pm

        A buttare o a creare nuovi ricordi?

      • LaLetteraVi August 31, 2016 at 5:12 am

        Buttare, buttare.

      • intorno August 31, 2016 at 9:34 am

        hai bisogno del “Via”?

      • LaLetteraVi August 31, 2016 at 9:43 am

        non so, sono pigra.

      • intorno August 31, 2016 at 9:44 am

        ci vuole una “spinta”

  4. massimolegnani August 30, 2016 at 9:19 pm Reply

    preziosa questa scatola delle meraviglie.
    ml

    • LaLetteraVi August 31, 2016 at 5:11 am Reply

      Anche un po’ dolorosa, ma è il suo bello.

  5. Gintoki August 31, 2016 at 2:21 pm Reply

    Anche io ho una scatola del genere, con biglietti di treni, film, concerti, cose varie, però da tempo ho smesso di metterci roba, ora però son passato ad attaccarli a una parete e sto pensando di prendere quelli riposti nella scatola e continuare il tappezzamento.

    • LaLetteraVi August 31, 2016 at 3:17 pm Reply

      in parte li ho appesi anche io, cartoline, biglietti di concerti, teatro e cinema, ma quelli più salienti, non ho abbastanza spazio!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Confessioni di una falena

(ma prima ero un vampiro)

Sciorteils

Mi garba scrivere racconti brevi. Dove meglio di qui, che non rompo i coglioni a nessuno?

AGRUMI

Spremute acide di una viaggiatrice sentimentale

io ricomincio da me

e ora siamo in 3...

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Pronti per cambiare il mondo

Druid Earyn - Pronti per cambiare il mondo

spinadirosa

non avere le idee chiare è un buon inizio per la conoscenza

Willy Worka

Lavorare all'estero non è mai stato così facile

alcuni aneddoti dal mio futuro

da grande voglio fare lo scrittore americano

DEMIAN

[Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito.] Hermann Hesse

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Le storie sono ovunque

E gli altri che fanno? Sono normali?

Le mille e una Tavola

Autobiografia culinaria

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

CULTURA SALENTINA

Rivista di pensiero e cultura meridionale

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Music For Travelers

One good thing about music, when it hits you, you feel no pain (Bob Marley)

adoraincertablog

...un messaggio in bottiglia....

Ali di Velluto

per non perderla, falla tua per sempre

il bisogno di scrivere

Scrittore è chiunque scrive

Dovesei

Come What May

Diario di un ninfomane per bene

Calcoli di una mente intollerante alla matematica

intorno

omerico, isterico, generico, chimerico, clisterico

Prigioniera_Del_Deserto

Portate Acqua per i miei Vasi Sanguigni

intempestivoviandante's Blog

Racconti, teatro, letteratura

Willyco

in alto, senza parere

Pinocchio non c'è più

Per liberi pensatori e pensatori liberi

MM - MERIDIAN MAURA

MM - Meridian Maura, un nuovo stato mentale al di là di ogni tradizionale linea di longitudine. Dopo tutto il fuso orario è solo un'illusione.

mammagisella

Mi nascondo in un blog da mamme per dire cose anche da non mamma

settembre

(come la sabbia del mare che si appiccica alle gambe)

Milano svelata

la città svelata a chi non la conosce ....ma anche senza veli

Pirofobia

Tutte le parole che non ho detto.

Il blog di Sevy

Lancio banane al di là delle staccionate

FEDIFRAGO ®

NIHIL CONSCIRE SIBI, NULLA PALLESCERE CULPA

orearovescio

scrivere è entrare nelle ore a rovescio

m3mango

Se vieni, è il miglior apprezzamento.

A Regola d'Arte!

spazio dedicato a tutti coloro che amano o odiano l'arte

MrsBean. pensieri e vita da mrsbean.

Pensieri di una diversamente giovane. Margherita Penza.

uaresovain

u probably think this blog is about u

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

baciati dall'ansia

Gente con più capelli che anima.

Occhi al futuro

Viviamo il presente per costruire in esso il nostro futuro

The Moment Between Moments

I'm always looking for the perfect moment..with photography I can make it last forever

%d bloggers like this: