Cosa sei disposta a perdere?

Certe cose arrivano all’improvviso anche in un anonimo lunedì.
Quando sei convinta di esserti lasciata alle spalle la persona che più ti ha segnata nella vita.
Quando stai spendendo energie dietro a qualcosa che ti intriga, anche se non pensi ti porterà da nessuna parte, ma la vuoi, come un bambino vuole quel giocattolo.
Quando stai facendo un bilancio su quanto potresti essere adatta a un impegno che duri e che contempli anche la condivisione degli spazi.
Quando pensi di amare la tua indipendenza popolata solo da presenze intermittenti, oltre ai due gatti.
Succede che arriva un messaggio che è come un’ondata imprevista, che ti costringe a rivalutare tutto, la tua vita, il tuo futuro, tutte le riflessioni fatte in maniera empirica.
Posso prendermi del tempo, ho un viaggio programmato tra due giorni che ad averlo previsto non sarebbe potuto cadere nel momento più appropriato. E lascio tempo per riflettere, perché adesso certe parole suonano surreali, continuo a rileggerle.
Avrei pagato per sentirmi dire una cosa così nei corsi e ricorsi di una storia.
Ora sono dubbiosa, incerta, piena di se, di ma, di dolori accumulati, di pensieri e sentimenti contrastanti e invece la cosa migliore da fare è non pensare, distrarmi, vivere il mio viaggio e lasciare tutto per il ritorno.
Fosse così facile, non avessi un turbine di immagini nella testa, un film perpetuo in cui rivedo tutte le volte che sono stata male, ma pure quelle in cui stavo tremendamente bene. Ho questo tuffo al cuore continuo, una domanda che mi gira in testa: cosa sono disposta a perdere? Sarei capace di accantonare le storielle divertenti, alcuni spazi solo miei, cose che potevo vivere per me senza dover rendere conto a nessuno? Sono pronta a pianificare diversamente il mio futuro?
Conoscendo fin troppo bene chi ho dall’altro lato aspetto. Aspetto che ci sia un incontro che chiarisca fino in fondo le intenzioni, mi prometto di non cascarci subito, sento di aver bisogno di inconfutabili prove di rispetto e d’amore. Ho anche bisogno di tempo per sistemare tutti i pensieri nella testa e capire se, arrivando ad avere tutte queste prove, voglio ricominciare e fare posto a una persona che pensavo indimenticabile e insostituibile e che negli ultimi tempi era diventata solo un fantasma, ingombrante, ma un fantasma.
La citazione nel titolo è del tutto involontaria, a differenza di altre volte, il caro Lorenzo ha solo fatto sua una domanda che sta lampeggiando nella mia testa da ieri.
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30 thoughts on “Cosa sei disposta a perdere?

  1. Fedifrago ® September 6, 2016 at 1:07 pm Reply

    Un ritorno di questo genere l’ho “scansato” …..accidenti, mi rendo conto ora che sono già passati 6 o 7 anni (non riesco a tenere il conto) ….e non so, probabilmente avrei evitato un errore che si è rivelato grande e pesante.
    Ma tant’è, la vita scorre, c’è sempre un nuovo inizio, ed io continuo a credere che le storie finite debbano restare tali.

    • LaLetteraVi September 6, 2016 at 1:31 pm Reply

      Ma io invidio chi è senza dubbi e deciso, una persona che è stata così importante nella vita forse non smetterà mai di esserlo. Poi diciamo anche che sono attanagliata da mille perplessità, che non è detto che nel tempo dato per riflettere le intenzioni non cambino, che non succeda qualcosa che mi porti a non valutare nemmeno la cosa. Di sicuro c’è solo che se dovesse veramente voler ricostruire sarebbe una ricostruzione molto, molto faticosa, ma forse l’amore maturo un po’ lo è.

      • Fedifrago ® September 6, 2016 at 5:41 pm

        Non sto dicendo di non avere mai dubbi ….ma sovente le convinzioni sono più forti di essi 😛

      • LaLetteraVi September 7, 2016 at 8:57 am

        hai detto niente.

  2. intorno September 6, 2016 at 2:07 pm Reply

    Minestra riscaldata. Se poteva andare bene non vi saresti lasciati. Di solito, se i problemi sono caratteriali, col tempo tornano a galla. Una frase detta oggi è un’eccezione (opinioni espresse a pelle e per quello che ho capito. Ma essendo uno che capisce poco potrei aver detto tante cazzate. E me ne scuso)

  3. intorno September 6, 2016 at 2:07 pm Reply

    Ci devi pure guadagnare qualcosa altrimenti non vale

  4. intorno September 6, 2016 at 2:08 pm Reply

    Guarda le cose da Lisbona, magari le vedi meglio. E non dimenticare gli occhiali

    • LaLetteraVi September 6, 2016 at 2:35 pm Reply

      da sole. no, non li dimentico e forse non ci penserò affatto da Lisbona, che forse è meglio.
      Per il resto, è una storia molto complessa e non saprei nemmeno dirti se i problemi fossero caratteriali. non è nemmeno detto che le parole trovino un seguito, io però cerco di prepararmi in qualche modo.

      • intorno September 6, 2016 at 4:11 pm

        di solito la realtà spiazza rispetto a ciò che immaginiamo. spero tu preveda bene le sue mosse 🙂

      • LaLetteraVi September 7, 2016 at 8:56 am

        spero anche di saper gestire bene le mie di mosse.

      • intorno September 7, 2016 at 8:57 am

        riesci a gestirti? io, per esempio, sono un imbranato quando sono sotto tensione emozionale 😦

      • LaLetteraVi September 7, 2016 at 9:39 am

        infatti, no. me lo auguro, metti che mi viene una botta di lucidità all’improvviso.

      • intorno September 7, 2016 at 10:19 am

        ti consiglio di visitare la casa natale di Sant’Antonio a Lisbona, hai visto mai… 😀

      • LaLetteraVi September 7, 2016 at 10:21 am

        ahahah, non sono particolarmente credente, non so se può essere efficace.

      • intorno September 7, 2016 at 10:23 am

        Non si sa mai, male non può fare. (attenta a non cadere dagli scalini)
        Io mi chiamo come lui, sono di parte

      • LaLetteraVi September 7, 2016 at 10:30 am

        guarda che così poi penso che me la stai tirando, già non ho bisogno di incoraggiamenti per cadere.

      • intorno September 7, 2016 at 10:36 am

        Ho affermato “male non può fare” e volevo metterti in guardia perchè l’esperienza possa essere almeno innoqua

      • intorno September 7, 2016 at 10:39 am

        dopo aver scritto innocua con la “q” posso mettere termine alla mia vita. ho toccato il fondo. addio. è stato bello leggerti

      • LaLetteraVi September 7, 2016 at 10:42 am

        ahahah, ti sei ravveduto, sei salvo. ah no, sei antonio.

  5. ildiariodellaprofesora September 6, 2016 at 5:22 pm Reply

    i ritorni mi mettono sempre ansia, specie quando uno sta andando avanti o sta cercando di farlo.
    ps: lisbona è bellissima, tanto sole e libertà, e gli azulejos azzurrognoli riflettono tutta la luce del mondo, buon viaggio!

    • LaLetteraVi September 7, 2016 at 8:57 am Reply

      sapessi quanta è la mia di ansia, dovuta al ritorno e non solo.
      grazie, mi godrò Lisbona e le sue bellezze lasciando da parte i pensieri, o almeno lo spero.

  6. B. Polare September 7, 2016 at 9:59 am Reply

    Io mi sento solo di dirti una cosa: ti piace la minestra riscaldata?

    • LaLetteraVi September 7, 2016 at 10:01 am Reply

      a volte è buona.
      scherzi a parte, tendenzialmente no, ma ho paura di perdere qualcosa di buono, di lasciare intentato qualcosa che magari potrebbe essere bello.

      • B. Polare September 7, 2016 at 10:16 am

        Ultimamente mi ripeto un sacco, ma la paura fotte.

      • LaLetteraVi September 7, 2016 at 10:21 am

        dovrei tatuarmelo in effetti. ci penso seriamente.

      • B. Polare September 7, 2016 at 10:24 am

        Magari ti sconsiglio sotto la pancia o appena sopra il sedere, ecco…. Potrebbe essere equivoco. 😉

      • LaLetteraVi September 7, 2016 at 10:31 am

        ahahah, facciamo sul polso, così lo tengo sott’occhio.

      • B. Polare September 7, 2016 at 10:33 am

        Mi sembra un’ottima soluzione

  7. intorno September 10, 2016 at 3:46 pm Reply

    A proposito: buon viaggio!

  8. EroUnaLo' September 13, 2016 at 7:53 pm Reply

    Ho letto almeno un paio di bugie che dico anch’io spesso a me stessa, e ho sorriso.

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